Una mossa audace che unirebbe due stelle della tecnologia in via di estinzione. Così il Wall street journal bolla l’indiscrezione secondo cui Xerox starebbe valutando la possibilità di fare un’offerta per l’acquisizione di HP. Un’offerta che secondo persone vicine all’operazione avrebbe un valore di mercato di circa 27 miliardi di dollari. Il consiglio d’amministrazione di HP, secondo quando riferisce il quotidiano economico, avrebbe discusso della proposta martedì 5 novembre.

Non vi è alcuna certezza che Xerox farà effettivamente un’offerta o che la stessa possa essere poi accettata. HP, che dalla settimana scorsa ha un nuovo amministratore delegato, Enrique Lores (succeduto a Dion Weisler), ha un valore di mercato almeno tre volte superiore a quello di Xerox e qualunque offerta avrebbe un valore superiore a quello dell’offerente, riferiscono le fonti. Dal canto suo, Xerox ha appena venduto il 25% di Fuji Xerox al suo partner giapponese, a 57 anni dalla creazione di questa join venture: Fujifilm Holdings Corp acquisterà la fetta di 2,3 miliardi di dollari (che finiranno della casse di Xerox) e deterrà il 100% di Fuji Xerox, hanno comunicato le società in una nota ieri, martedì 5 novembre; la notizia arriva insieme a quella della risoluzione di una causa da oltre 1 miliardo di dollari intentata contro Xerox dalla società tecnologica giapponese. Secondo quanto riporta il Wall street journal, Xerox avrebbe anche ricevuto un impegno di finanziamento informale da una grande banca.

Entrambe le società attraversano un periodo di riduzione dei costi e la fusione darebbe la possibilità di ridurre le spese per un importo di oltre 2 miliardi di dollari, secondo le fonti. Xerox, con sede a Norwalk nel Connecticut, produce principalmente macchine da stampa per usi industriali e la maggior parte dei suoi quasi 10 miliardi di dollari di entrate annuali proviene dal noleggio e dalla manutenzione. HP, con sede a Palo Alto in California, vende principalmente stampanti e materiali di consumo più piccoli ed è anche uno dei maggiori produttori di PC al mondo. Ha registrato entrate per oltre 58 miliardi di dollari nell’ultimo anno fiscale, chiuso a ottobre 2018. HP è ciò che rimane dopo che nel 2015 Hewlett-Packard Co. ha separato la divisione che vende server, apparecchiature per l’archiviazione dei dati e servizi correlati alle aziende, la Hewlett Packard Enterprise Co.. Prima di un declino della sua attività legata al mondo della stampa negli ultimi trimestri, HP era cresciuta più rapidamente del previsto come azienda indipendente. A ottobre però è stato annunciato un piano di ristrutturazione che punta a ridurre nei prossimi anni il personale dell’azienda di ben 9 mila persone, pari al 16% della forza lavoro di HP, e produrrebbe risparmi sui costi di 1 miliardo all’anno. Anche Xerox sta attuando un piano di risparmi, che ha portato a un aumento delle azioni Xerox dell’84% finora quest’anno; il titolo è inoltre aumentato di circa il 5% martedì alla notizia dell’accordo con Fujifilm. Diverso l’umore in HP, le cui azioni sono scese del 10% finora quest’anno. Si prevede che la società riferisca i suoi guadagni fiscali del quarto trimestre il 26 novembre.

Fonte: stampamedia.net

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